TODO CAPTION

OPEN STUDIO Sara Enrico

Mirroring - a cura di Denis Isaia

“Mirroring” è la traduzione, in bassa definizione, di una forma grafica in una forma plastica. La forma plastica, ossia la fusione, successivamente è stata intrecciata con un panno di neoprene comunemente utilizzato per le mute da sub. L’intenzione di lavorare sulla fluidità e sui cambiamenti di stato è dagli inizi parte dei pensieri di Sara. Sia il bronzo che il tessuto in neoprene rispondono, seppur da prospettive diverse, a questi principi. Il bronzo è la solidificazione di una materia liquida, così come il neoprene è utilizzato per immergersi in un ambiente estraneo ai caratteri biologici umani.L’incontrofraquesteduematerieaprelo spazio a intrecci narrativi ed espressivi i cui presupposti ibridi sono confermati dal processo produttivo. Le fusioni infatti sono traslazioni a mano libera e in tre dimensioni di disegni tracciati con la tavoletta grafica. Le candele di paraffina che vengono normalmente usate come imbocchi dei canali di colata del bronzo liquido sono l’elemento puntiforme minimo, il pixel, con cui sono stati tradotti in tre dimensioni i disegni originari. Successivamente le forme-disegno sono state interrate direttamente per la fusione, evitando il negativo – che avrebbe permesso la copia – e poi ossidate e ancora intrecciate con il neoprene. 

(estratto dal testo di Denis Isaia)

Making of Mirroring, Courtesy of the Artist
Making of Mirroring, Courtesy of the Artist
Making of Mirroring, Courtesy of the Artist