Francesco Messina

Linguaglossa (Catania) 1900 – Milano 1995

Nato nel 1900 e destinato ad una vita longeva Francesco Messina attraverserà con la sua opera l’intero secolo. Oltre alla straordinaria estensione temporale, è rilevante anche la mobilità di questo artista, nato in Sicilia, ma cresciuto a Genova, poi trasferitosi a Milano dove lo ritroviamo all’Accademia di Brera; anche Roma ricopre un ruolo particolare ospitando alcune tra le sue opere più importanti. La sua è stata una vita all’insegna dell’arte, nella scultura, nel disegno, nella poesia. La scultura, o la scolpitura, creata con materiali differenti, dal bronzo al marmo, dalla creta al granito, manifesta una grande capacità tecnica che non scade in virtuosismo, ma lascia la possibilità di esprimere il più alto risultato espressivo. 
I soggetti di Messina spaziano dall’osservazione naturalistica dei cavalli e stalloni, allo sguardo sulle ballerine - indiscreto e un po’ buffo come lo è stato quello di Degas- fino agli importantissimi ritratti e monete. Le effigi dei più importanti pensatori del Novecento italiani e non, raffigurati da Messina possono essere considerati una buona antologia per comprendere più a fondo le tendenze culturali dell’autore. 

Un uomo pienamente del XX secolo dunque, ma che scolpisce figure che sembrano discendere da Verrocchio, Gian\m?bologna e Gemito: una scelta stilistica controcorrente rispetto all’avanguardismo di protesta del mondo atomico e post atomico, e una volontà costante di restituire tramite un complesso naturalismo l’espressione più veritiera delle individualità di fronte a lui.

Francesco Messina
Ballerina,
bronzo
Francesco Messina
Cavallo della Rai, 1966
bronzo
Francesco Messina
Cristo,
bronzo
Francesco Messina
Pio XII,
bronzo
Francesco Messina
Ballerina,
bronzo
Francesco Messina
Ballerina, 1969
bronzo
Francesco Messina
Ballerina,
bronzo
Francesco Messina
Sconosciuto (bassorilievo),
bronzo
Francesco Messina
Cavallo,
bronzo