Marino Marini

(Pistoia 1901- Viareggio 1980)
Nasce a Pistoia nel 1901. Scultore, ma anche pittore e incisore, Marino Marini troverà nella natia Toscana e nell’antica arte etrusca, un punto fondmentale di riflessione artistica. Nel 1917 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze seguendo il corso di disegno e pittura. Nel 1919 compie il primo viaggio a Parigi, dove trova les Italiennes e gli altri artisti di Montparnasse. Negli anni Venti si orienta maggiormente verso la scultura partecipando alle prime esposizioni nazionali: nel 1927 alla III Esposizione Internazionale di Arti Decorative di Monza e alla Biennale di Venezia nel 1928.

Da Firenze si trasferisce nella più europea Milano. Dal 1929 al 1940 parteciperà, come insegnante della cattedra di scultura, al progetto della scuola d’arte di Villa Reale a Monza, un nostrano Bauhaus. Partecipa come novecentista all’esposizione al Palazzo della Permanente di Milano. Nei primi anni Trenta orna a Parigi. Nel 1935 vince il primo premio quadriennale di Roma. Sono gli anni dei Cavalieri e delle Pomone. 1937 vince il Gran Prix all’Esposizione Universale di Parigi. Prosegue la carriera accademica come professore della Facoltà di scultura all’Accademia di Torino e come titolare della cattedra di scultura dell’Accademia di Brera. A metà degli anni Quaranta compie molti viaggi in Svizzera tra Berna, Zurigo e Basilea. Dal 1948 la sua fama raggiunge l’America con Peggy Guggenheim e Curt Valentin. La sua produzione è incentrata sui Miracoli e ritratti. Da qui fino alla morte è un susseguirsi di esposizioni personali e di partecipazioni a esposizioni storiche come Documenta, moltissimi sono i premi, ma anche riconoscimenti di valore morale e civile. Continua la produzione di ritratti. Muore nel 1980 a Viareggio. 

Marino Marini
Miracolo, 1960
bronzo
Marino Marini
Giovinetta, 1938
bronzo